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Balbettare

A parlare è Giuseppe Coppola, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la balbuzie è “Un disordine nel quale il paziente sa con precisione ciò che vuole dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di involontari arresti, ripetizione e/o prolungamenti di suono”.Sono anni che sento questa definizione, probabilmente è la più completa, però… secondo me manca qualcosa. Quello che non è mai stato preso in considerazione è l'aspetto più intimo, le sensazioni di un balbuziente nel momento in cui sente che quelle P, C, D, M (e chi più ne ha più ne metta) non vogliono proprio uscire. È stato proprio analizzare quel momento nel quale si prova a cambiare parola o ad inserire un intercalare per poter superare il blocco, che mi ha fatto capire perchè tutti coloro che avevano provato a curarmi non erano riusciti nel loro intento.

Alfonso Marino

 
 

Città: Napoli – Età: 23 

Salve a tutti, vorrei raccontarvi una bella esperienza di vita il cui titolo potrebbe essere, parafrasando una citazione di Stanley Kubrick: “Un sogno, non è mai soltanto un sogno”.

Ho 22 anni ed è da quando ne avevo otto, che la balbuzie è entrata nella mia vita…anzi posso fieramente parlare al passato, poiché ho trovato la chiave per aprire la finestra e farla uscire fuori. Via.Lontano da me.

Ebbene si, lo dico e scrivo a testa alta perché da ottobre 2007 il fatidico “blocco” che mi ha accompagnato per tutti questi anni, tra ansie e frustrazioni, altro non è che un brutto ricordo.

Volete sapere come ho fatto? Era una caldissima giornata di agosto, ed io, stanco dell’ennesima figuraccia al telefono e della costante paura di dover chiedere anche solo un caffè, iniziai a “spulciare” tra i vari siti internet, per trovare qualche centro che risolvesse la balbuzie. In realtà non ero molto fiducioso… sfido chiunque, dopo anni di logopedia, psicologi e inevitabilmente di soldi buttati, ad esserlo. Dopo averne visti tanti, mi colpì uno in particolare che prevedeva l’utilizzo ed il riconoscimento di esercizi inventati e studiati da un ex balbuziente.Questo mi dava estrema fiducia.

Inoltre anche i corsi erano tenuti da ex balbuzienti che insegnavano ciò che avevano loro stesso appreso in precedenza; il corso garantiva una perfetta riuscita e, cosa fondamentale, il pagamento sarebbe avvenuto solo a risultato ottenuto. Sinceramente, senza pensarci troppo, mandai una e-mail di iscrizione, aspettando una chiamata, la quale arrivò a Settembre ed io, dopo aver parlato con i miei genitori e con la mia ragazza, decisi di gettarmi anima e cuore in questo percorso, che, a detta della centralinista (anche lei ex balbuziente nonché ex-allieva) sarebbe durato, come di norma, due settimane.

Non sto qui a spiegarvi tutto quello che si è fatto, perché risulterei noioso e sinceramente, non sarei sicuro di riuscire a trovare le parole adatte. So solo che è tutto impresso nel mio cuore. Oggi il parlare per me non è più una paura, al contrario, è uno stimolo che cresce di giorno in giorno. So di aver fatto la cosa più grande della mia vita. Risolvere la balbuzie, si può…si deve!

Alfonso, Napoli.

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