La libertà di poter dire esattamente quello che abbiamo pensato, quando lo abbiamo pensato, come lo abbiamo pensato,
in qualsiasi livello d’ansia.

La balbuzie Cosa facciamo

La libertà di poter dire esattamente quello che abbiamo pensato, quando lo abbiamo pensato, come lo abbiamo pensato, in qualsiasi livello d’ansia

Attualmente la balbuzie è classificata dal DSM V tra i disturbi della fluenza del linguaggio a insorgenza nell’infanzia. L’aspetto che però in questa definizione tende ad essere sottovalutato è quello più intimo e profondo del portatore del sintomo: le sensazioni che un balbuziente vive nei confronti del proprio disagio.

La balbuzie non è soltanto la smorfia che talvolta si impadronisce del nostro volto nel momento del blocco o il rossore o l’imbarazzo, la balbuzie inizia molto prima, quando si inizia a pensare a quali lettere e parole non usciranno o a quali situazioni non saremo in grado di affrontare. Quella sensazione di eterno fallimento che ci accompagna e che non vuole andar via, ma che allo stesso tempo ci da la forza per reagire ed andare alla ricerca di una soluzione. Purtroppo a volte però questa soluzione non si trova e si ricade così nel blocco o addirittura si preferisce tacere. Anche non parlare può voler dire aver balbettato ed il fatto che gli altri non se ne siano accorti non significa che la balbuzie non si sia manifestata.

Smettere di balbettare non significa soltanto non avere più blocchi evidenti all’esterno, è molto di più e ora finalmente abbiamo un modo per affrontarla e superarla!

Smettere di balbettare significa PENSARE SENZA BLOCCHI.

Smettere di balbettare non significa soltanto non avere più blocchi
evidenti all'esterno, è molto di più e ora finalmente
abbiamo un modo per affrontarla e superarla!

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