Balbuzie La balbuzie in età prescolare

La balbuzie evolutiva può essere definita come disfluenza fisiologia, determinata da un disequilibrio tra la velocità di eloquio e la velocità di pensiero.

La velocità di eloquio è la rapidità con cui si pronunciano le frasi. La velocità di pensiero è la capacità di trovare le parole per tradurre verbalmente ciò che si è pensato. Quest’ultima nei bambini di età compresa tra 3 e 5 anni è molto bassa perché sorretta da capacità linguistiche e un bagaglio di parole inferiore a quello degli adulti. Quando la velocità di eloquio di questi bambini è proporzionata alla loro bassa velocità di pensiero, non si presenteranno alcune difficoltà di fluenza.

Ci sono, però, situazioni che sollecitano indirettamente il bambino a parlare su velocità più alte:

  • Genitori con un eloquio particolarmente veloce o disfluente;
  • Circostanze di vita famigliare che trasmettono al bambino ansia e/o fretta.

Sono tutte  condizioni che promuovono (molto spesso per imitazione) l’utilizzo da parte del bambino di velocità più alte di quelle che riuscirebbe a sostenere.

Si determina così uno squilibrio tra la velocità di pensiero e la velocità di eloquio. Il gap così creato viene annullato da una partenza rallentata, caratterizzata da ripetizioni che tanto somigliano alle esitazioni (blocchi) dei balbuzienti. La balbuzie però non è ancora emersa, siamo di fronte ad una disfluenza fisiologica.

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