Cristian Pakers
Mi sembrava veramente d’obbligo scrivere qualche riga per analizzare queste stupende tre settimane di corso. Le cose che potrei dire o scrivere sono infinite e non ho ne il tempo ne la costanza per analizzarle tutte. Però mi sento veramente di infondere con queste frasi tutta la felicità con cui mi sono inebriato grazie alla nuova parola che mi è stata insegnata.
La mia vita dal 2004 in poi è stata sempre un girone infinito di vincite e fallimenti per quanto riguarda la parola. La mia esperienza è incominciata nel 2004 quando ho deciso di affrontare l’esperienza di vincere la balbuzie. Ho frequentato un corso nel quale bisognava imparare una tecnica che si soffermava sul lato tecnico del problema. Il metodo consisteva nell’imparare ad usare il diaframma e parlare in emissione di fiato. Devo dire che non è stata del tutto fallimentare come esperienza poiché, provando a prendere per i capelli il problema, mi sono donato una forte ventata di autostima e una forte consapevolezza di me stesso e soprattutto dei miei blocchi nel parlare. Ma per quanto io mi sia impegnato dopo sei anni di tentavi arditi non sono riuscito ad eliminare la cosa che mi faceva soffrire di più, ovvero la balbuzie. In situazione di forte ansia non riuscivo a gestirmi e le frasi anche cercando disperatamente di sputarle fuori dalla mia mente, risultavano in alcune situazioni spezzate e non fluide. Tutto questo è terminato quando ho conosciuto il sito SICUBA. Il corso di Giuseppe Coppola mi ha donato l’unica cosa che sembrava irraggiungibile, ovvero il dono di poter illustrare a parole il proprio mondo interiore, sempre e in qualsiasi situazione.
E adesso posso finalmente urlare al mondo che io non sono mai stato timido, e che tutte quelle persone che all’inizio pensavano che io fossi una persona timida e remissiva si sbagliavano e anche di grosso. Sono sfacciato, sono sicuro di me, e soprattutto dal momento in cui ho imparato ad avere stima di me stesso e ad amarmi profondamente per come sono, ho potuto conoscere Giuseppe Coppola e risolvere questo problema. Che in realtà è un finto problema, il che è ancora peggio. La balbuzie è infida, è un virus immaginario che ti infetta soprattutto quando tu non vuoi essere infettato. La balbuzie non è una malattia, se qualcuno l’avesse mai pensato. La balbuzie è solo la continua negazione di se stessi, la balbuzie è l’unico muro da abbattere per potere brillare nel mondo. Consiglio a chiunque di frequentare questo corso, perché cambia la vita, considerando anche che io l’ho terminato da pochissimi giorni, e già dal settimo giorno di corso ho sentito tutte le mie paure dissolversi nel nulla.
La balbuzie nella mia vita era il contenitore su di cui scaricare tutti i fallimenti sfiorati, era il capo espiatorio per arrendersi ai propri limiti. Oltre tutto io avevo la sacrosanta volontà di essere perfetto in ogni situazione, non potevo tollerare di sentirmi inadeguato o inadatto a svolgere una qualche mansione e sentendomi in obbligo di brillare in ogni frangente della mia vita la balbuzie mi percuoteva dall’interno. Non potevo essere come volevo e per quanto potevo cambiare in meglio ci sarebbe sempre stato quel mare di acido corrosivo che sentivo salire fin sopra la gola ogni qual volta mi si interrompevano le parole. Adesso che non balbetto però mi rendo conto che in realtà la paura del giudizio degli altri è ancora presente, ma in fin dei conti forse è anche giusto così. Tuttavia non provo più rabbia ne dolore, perché so che posso contare su di me, sempre. Posso guardare dritto negli occhi gli altri e mandarli a quel paese ogni qual volta i loro occhi diventano troppi grevi da sopportare. Potrò sempre contare sul mio essere libero e fiero di esserlo, prima non potevo abbracciare la mia libertà poiché la mia parola rimaneva ingabbiata nella mente e le le sue ali erano costrette in un abbraccio angoscioso. La balbuzie non permette una vita serena e di un vero e proprio handicap si tratta. Non si sa perché viene, non si sa perché sceglie proprio te, ma io penso che ogni ostacolo nella vita che ci si presenti appare per una ragione, ovvero esser scavalcato. Nulla è impossibile e nulla può rimaner stazionato nel vorrei ma non posso. Con questo corso puoi, semplicemente, e credo che sia veramente l’unica tecnica che non si sofferma sull’attenuare il problema ma che lo elimina veramente. Giuseppe Coppola riesce veramente a toglierti la balbuzie e sembra un sogno anche a me! Ma è la verità è così. Di certo non si tratta di una pillola magica che ingoi e via, il problema è risolto. No, richiede impegno e dedizione, ma di certo tutti gli sforzi sono assolutamente ripagati ampiamente e con gli interessi.
Il corso non è solo un tragitto nel quale si impara una tecnica, come credevo io tra l’altro, il percorso che si affronta nelle due o tre settimane è molto complesso, scopri delle cose di te stesso che forse prima non ti venivano neanche alla mente. La tecnica è semplicissima, basta esercitarsi quel tanto che è necessario per immagazzinare le aperture di bocca e gli esercizi. Apprenderla è facile, ma il percorso interno che si è chiamati ad affrontare è qualcosa di molto meno meccanico. Io per esempio ho riscoperto dei miei lati caratteriali che non credevo di avere e di certo mi ha aiutato a capire meglio cosa per me è significato balbettare per quasi ventidue anni di vita. Credevo che tutti i problemi della mia vita nascessero per via di questo problema, ma in realtà non è così, o almeno era vero solo in parte. Superare la balbuzie non è solo non incepparsi quando le situazioni lo richiedono di più, per superare questo problema bisogna prima imparare a vincere gli occhi inquisitori del proprio interlocutore, far capire a lui e soprattutto a se stesso che per quanto si possa balbettare, per quanto si possa sembrare ridicoli al mondo bastiamo per quello che siamo, ovvero esseri straordinari. Ripeto che quando ho compreso questo, sono venuto per una serie di coincidenze a conoscenza del corso di Giuseppe Coppola. E la tecnica è solo una spalla su cui appoggiarsi e su cui contare SEMPRE. Io ho smesso di balbettare dal momento in cui ho capito di avere le forze per poterlo fare, e ringrazio veramente di cuore Giuseppe Coppola e gli insegnanti che lavorano con dedizione insieme a lui. Una vita da balbuziente non è poi tanto male, se non ci procura vergogna o autocommiserazione, ma se invece procura frustrazione e rabbia deve essere migliorata e tutto questo è possibile, e io ne sono la prova.
Oltre tutto il pagamento viene DAVVERO effettuato solo a risultato ottenuto ed è un patto sull’onore. Io non sono un tipo a cui piace idolatrare le persone ma credo davvero che il loro modo di lavorare sia magnifico, non c’è tutto l’attaccamento ai soldi che si respira ovunque ormai in questo mondo. Gli insegnanti sanno capirti veramente e credono fermamente in quello che fanno poiché lo hanno provato sulla propria pelle, ed essendo anche loro ex balbuzienti, conoscono tutte le paure e le ansie che aleggiano nella menti di un balbuziente che disperato chiede aiuto a loro. Se ne potrebbero approfittare perché parlando con franchezza un balbuziente donerebbe anche un rene per eliminare il problema. Invece loro no, e sembra un’utopia ma è così alla fine del corso se vuoi pagare paghi, o altrimenti puoi uscire da quella porta e rifugiarti nelle classiche parole “ci ho provato ma è di nuovo andata male”. Ma il punto è proprio questo che è matematicamente impossibile balbettare usando la tecnica. Quindi con loro non puoi mai fallire. E non solo lasci lì sul tavolo l’assegno, che a quel punto ti sembra solo un pezzo di carta senza alcun valore, ma se siete come me, lasciate sul quel tavolo anche tutto il vostro affetto e stima.
Un saluto a tutti, ciao.
Cristian
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