Balbuzie Ansia e balbuzie

L’ansia non è la causa della balbuzie

Non è possibile agire solo sull’ansia per risolvere la balbuzie

L’ansia è sicuramente un fattore che influenza la balbuzie, ma non la determina.

I blocchi alimentano stati di ansia sempre più alti che portano di conseguenza maggiori blocchi. Più si ha paura di balbettare, maggiore sarà lo stato di ansia nelle diverse situazioni quotidiane. Un circolo vizioso che si alimenta nel corso degli anni.

Quindi la soluzione non è eliminare l’ansia, ma fornire una tecnica che consenta di affrontate tale situazione con successo.

Riuscendo a non balbettare si instaurerà un circolo virtuoso, in cui i livelli di ansia quotidiani ritorneranno nella norma.

L’ansia è infatti uno stato fisiologico poiché è presente in ogni soggetto, consentendogli di valutare la situazione in cui si trova. Se ne deduce quindi che l’ansia non ha solo connotazione negativa, al contrario, la sua assenza implicherebbe l’incapacità del soggetto di avere una visione reale di ciò che succede a lui e alle persone che lo circondano. Quindi ciò che ci interessa è modificare la relazione che un balbuziente ha con l’ansia fornendogli una tecnica che sia in grado di funzionare anche nelle circostanze più difficili.

Solitamente un balbuziente in una situazione ansiogene tenta di parlare a velocità più alta, il che lo mette maggiormente in difficoltà procurandogli più blocchi. Questo perché l’ansia abbassa la velocità di pensiero e di conseguenza la velocità alla quale si parla. Ma mentre per un soggetto che non ha mai avuto disturbi del linguaggio questo è automatico, per il balbuziente non lo è, così con l’aiuto di alcuni esercizi e particolari accortezze andremo ad instaurare questo meccanismo artificialmente fino a renderlo automatico.

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