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Incontri Informativi Gratuiti
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Torino 16.11.2008
Inizio Corso 17.11.2008
Corsi Dicembre:
Veneto
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Per info e prenotazioni Numero Verde:
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Ulteriori Contatti:
347.3018000
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IL METODO INNOVATIVO
Il blocco, sintomo della balbuzie, è visibile all’esterno,
tutti gli interlocutori lo percepiscono e lo considerano “il problema”.
E tutti pensano che questo problema sia presente solamente quando chi lo ha, parla.
I balbuzienti e coloro che balbuzienti lo sono stati, sanno perfettamente che “il problema”
è condizionante comunque, anche se il blocco non si manifesta: anche il telefono che squilla,
anche il citofono che suona, anche dover chiedere un pacchetto di sigarette al tabaccaio,
tutte queste e tante, tantissime altre sono occasioni che provocano uno STATO DI TENSIONE PERMANENTE
in chi non è sicuro che riuscirà a dire una P, una C o una M.
Partendo da questa semplice considerazione, Giuseppe Coppola ha ideato un
metodo di cura definitiva della balbuzie che, una volta appreso e fatto proprio,
rappresenta uno strumento a disposizione, e per sempre, di chi ne voglia fare uso.
Nessuna cantilena, nessuna ricerca delle cause originarie del problema:
dopo aver, fin da giovanissimo, seguito innumerevoli corsi e training che promettevano miracoli,
ascoltato la versione sulle cause e sugli effetti di professori e psicologi di varia natura,
Giuseppe Coppola ha intuito che il problema andava preso “di petto”. Bisognava riuscire a pensare
senza blocchi, non cercare di superare ogni singolo blocco al suo presentarsi!
L’elemento innovativo e originale del suo metodo è rappresentato dal fatto che
questo non punta a “calmare” il soggetto come nelle procedure tradizionali,
ma bensì ad anticipare il blocco tipico della balbuzie non permettendogli di arrivare al cervello.
Tramite esercizi tecnici specifici, viene reimpostato il modo di parlare del soggetto,
si apprendono regole nuove con la finalità di giungere ad utilizzare tempi e modi che,
semplicemente, ricalcano in tutto e per tutto la dizione delle persone che il problema-balbuzie non lo hanno.
E’ proprio qui la novità: per curare la balbuzie non bisogna inventarsi niente di strano, basta copiare coloro
che non hanno questo tipo di problema, è sufficiente colmare le differenze nel
modo di pensare la frase fra chi pensa balbettando e chi non lo fa!
Per spiegare con una similitudine il suo metodo, Coppola lo paragona
all’apprendimento di una lingua straniera, in cui, dopo averne appreso la grammatica,
bisogna concentrare l’attenzione contemporaneamente su due aspetti: “cosa dire” e “come dirlo”.
Il passo successivo, “pensare” nella “nuova lingua”, rappresenta la garanzia definitiva che
“quella lingua” la si è imparata.
Giuseppe ha capito che è inutile cercare di intervenire sulle cause che sono
all’origine del problema, da un lato perché sono diverse e peculiari per ogni
soggetto oltre che difficili da rintracciare, dall’altro, e soprattutto, perché,
una volta rintracciatene le cause, quando si è acquisita la desuetudine a parlare
correttamente, questa persiste.
Non soffermandosi sulle particolarità con le quali si manifestano i blocchi,
ma affrontando e risolvendo il problema reimpostando il modo di parlare nel suo complesso,
il metodo ideato da Coppola è quindi efficace contro tutte le tipologie di balbuzie
(clonica, tonica, mista e quant’altro), risulta irrilevante l’età in cui si è manifestato
ed elimina tutti gli effetti conseguenza del blocco (tic, movimenti muscolari involontari,
blocco del diaframma, ecc.).
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